Negli ultimi anni la cremazione è diventata una scelta sempre più diffusa in Italia. C’è chi la
sceglie per volontà personale, chi per motivi pratici, chi per convinzioni religiose o filosofiche e
chi desidera semplicemente una soluzione diversa dalla sepoltura tradizionale.
Nonostante oggi rappresenti una delle modalità di sepoltura più richieste, continuano a esserci
molti dubbi riguardo al suo funzionamento, ai costi, alle autorizzazioni necessarie e alla
destinazione delle ceneri. Conoscere in anticipo come si svolge il procedimento può aiutare ad
affrontare questo momento con maggiore serenità.
Nel caso di un decesso avvenuto in abitazione, la semplice telefonata costituisce già il mandato d’incarico che consente all’impresa funebre di intervenire. Se, invece, il decesso è avvenuto presso una struttura sanitaria, potrebbe essere richiesta una delega scritta con la quale viene conferito l’incarico all’impresa funebre di accedere alla struttura e prendere in carico il defunto.
La cremazione è il processo attraverso il quale il feretro viene trasformato in ceneri all’interno di
uno specifico impianto crematorio autorizzato.
Dopo la cerimonia funebre, il cofano viene trasportato al crematorio, dove il personale incaricato
verifica l’identità della persona deceduta e la presenza di tutta la documentazione prevista dalla
normativa. Solo al termine di questi controlli viene avviato il procedimento.
L’intero processo è regolamentato da precise disposizioni di legge e segue rigorosi protocolli di
identificazione e tracciabilità, garantendo in ogni momento il massimo rispetto della persona e la
corretta gestione delle operazioni.
Al termine della cremazione, le ceneri vengono raccolte in un’urna cineraria identificata con i
dati del defunto.
È importante sapere che qualsiasi cofano funebre può essere scelto anche nel caso della
cremazione. Non esistono infatti bare destinate esclusivamente alla tumulazione o alla
cremazione. L’unica differenza riguarda la cassa di zinco: nel caso della tumulazione viene
inserita e saldata all’interno del cofano, mentre in caso di cremazione non viene utilizzata.
Nella maggior parte dei casi l’urna viene successivamente consegnata all’impresa funebre, che
provvederà alla sua destinazione secondo la volontà del defunto e dei familiari aventi diritto.
La cremazione non può essere effettuata senza una specifica autorizzazione rilasciata dal
Comune competente.
Affinché possa essere autorizzata, è necessario che la volontà della persona deceduta risulti in
uno dei modi previsti dalla legge, ad esempio mediante:
L’impresa funebre provvede alla predisposizione della documentazione e al disbrigo di tutte le
pratiche amministrative necessarie, accompagnando la famiglia durante l’intero iter
autorizzativo.
Il costo complessivo della cremazione dipende da diversi fattori e comprende generalmente il
diritto di cremazione applicato dall’impianto crematorio, l’;eventuale trasporto, l’urna cineraria
scelta dalla famiglia e gli eventuali servizi successivi, come la tumulazione dell’urna,
l’affidamento familiare o la dispersione delle ceneri.
In Emilia-Romagna, il solo diritto di cremazione ha generalmente un costo compreso tra 600 e
800 euro, variabile in base all’impianto crematorio competente e alle tariffe in vigore.
Per conoscere il costo complessivo del servizio è sempre consigliabile richiedere un preventivo
dettagliato, nel quale ogni voce di spesa venga indicata con la massima trasparenza.
Dopo la cremazione, le ceneri vengono custodite in un’urna cineraria, destinata a conservarle
nel tempo.
Anche la scelta dell’urna rappresenta un momento importante. Oggi sono disponibili numerosi
modelli, realizzati in materiali come legno, marmo, ceramica, metallo, vetro o materiali
biodegradabili, particolarmente indicati nei casi di dispersione delle ceneri in mare.
Le diverse forme, finiture e colorazioni consentono di scegliere un’urna che possa
rappresentare al meglio la personalità, i gusti e/o le volontà espresse in vita dalla persona cara.
Una volta completata la cremazione, sarà necessario stabilire la destinazione definitiva dell'urna
cineraria. Le possibilità previste dalla normativa sono tre:
L’urna può essere tumulata all’interno di un loculo, di una celletta ossario, di una tomba di
famiglia o di una cappella gentilizia.
Questa soluzione permette ai familiari di avere un luogo dedicato dove poter rendere omaggio
alla persona cara e conservarne il ricordo nel tempo.
L’urna può essere affidata a un familiare o a un proprio caro autorizzato e conservata presso la
propria abitazione.
L’affidatario assume la responsabilità della sua custodia e deve rispettare le modalità previste
dalla normativa nazionale, regionale e comunale.
Si tratta di una scelta sempre più diffusa tra coloro che desiderano mantenere vicino il ricordo
della persona cara anche nella quotidianità.
Le ceneri possono essere disperse esclusivamente nei luoghi consentiti dalla legge e nel
rispetto della volontà espressa dal defunto.
La dispersione può avvenire:
Non è invece consentito disperdere liberamente le ceneri in qualsiasi luogo.
Anche in questo caso l’impresa funebre provvederà a richiedere tutte le autorizzazioni
necessarie e a fornire alla famiglia ogni indicazione utile per procedere nel rispetto della
normativa vigente.
La cremazione è una scelta personale, maturata in vita dalla persona oppure presa dai familiari
nel rispetto delle sue volontà. Comprendere in anticipo come funziona il procedimento, quali
autorizzazioni sono necessarie e quali possibilità esistono per la destinazione delle ceneri
permette di affrontare questo momento con maggiore consapevolezza e serenità.
Il nostro compito sarà quello di accompagnarvi in ogni fase del percorso, occupandoci di tutte le
pratiche burocratiche e dell’organizzazione del servizio, affinché possiate dedicarvi
esclusivamente al ricordo e all’ultimo saluto della vostra persona cara.