Tutti i passaggi, dal primo contatto all’organizzazione del funerale

In caso di decesso presso la propria abitazione, la prima cosa da fare è contattare il medico curante oppure, se l’ambulatorio è chiuso, la Guardia Medica. Sarà il medico a constatare il decesso e a rilasciare la documentazione sanitaria necessaria.

Qualora il decesso avvenga presso una struttura sanitaria, sarà invece sufficiente accertarsi con il personale sanitario che tale documentazione sia stata correttamente predisposta.

L’impresa funebre potrà intervenire solo dopo il rilascio della documentazione che attesta il decesso e, qualora necessario, dell’autorizzazione al trasferimento della persona deceduta presso il luogo di osservazione, comunemente chiamato camera ardente.

Successivamente sarà necessario contattare la propria impresa funebre di fiducia, comunicando telefonicamente le generalità del richiedente, i dati anagrafici della persona deceduta, il luogo in cui è avvenuto il decesso ed eventuali esigenze relative al trasferimento della salma, nel caso in cui non sia possibile o non si desideri allestire la camera ardente nel luogo del decesso.

Nel caso di un decesso avvenuto in abitazione, la semplice telefonata costituisce già il mandato d’incarico che consente all’impresa funebre di intervenire. Se, invece, il decesso è avvenuto presso una struttura sanitaria, potrebbe essere richiesta una delega scritta con la quale viene conferito l’incarico all’impresa funebre di accedere alla struttura e prendere in carico il defunto.

Cosa preparare prima dell’arrivo dell’impresa funebre

In attesa dell’arrivo del personale dell’impresa funebre, i familiari possono preparare con cura l’abbigliamento intimo e l’abito che desiderano far indossare alla persona cara per la vestizione.

Se lo desiderano, possono inoltre selezionare una fotografia rappresentativa del defunto, che verrà utilizzata per la realizzazione dei ricordini funebri, delle fotografie in cartoncino o plastificate e, successivamente, potrà essere impiegata anche per il manufatto cimiteriale.

All’interno del cofano funebre è inoltre possibile inserire fotografie, lettere, piccoli oggetti personali o altri ricordi da affidare simbolicamente alla persona cara per il suo ultimo viaggio.

Qualora sia prevista la cremazione, è importante ricordare che tali oggetti non devono contenere parti elettroniche (batterie), poiché non compatibili con il processo crematorio.

Il conferimento dell’incarico e l’apertura della pratica

A questo punto è il momento di recarsi presso gli uffici dell’impresa funebre per organizzare il funerale. Dopo aver comunicato i dati anagrafici completi della persona deceduta, una delle persone presenti, non necessariamente un familiare, dovrà consegnare un proprio documento d’identità. La copia del documento verrà allegata alla pratica e al mandato d’incarico sottoscritto, indispensabile affinché l’impresa possa svolgere tutte le pratiche sanitarie presso l’Azienda USL competente e quelle amministrative presso il Comune in cui è avvenuto il decesso e/o presso il Comune di destinazione finale.

La scelta della sepoltura

Conclusa questa prima fase burocratica, inizia l’organizzazione vera e propria del funerale.

La prima decisione riguarda la tipologia di sepoltura, scegliendo tra tumulazione, inumazione oppure cremazione.

Qualora venga scelta la cremazione, nel rispetto della volontà espressa in vita dal defunto o secondo quanto previsto dalla normativa vigente, sarà necessario individuare la destinazione delle ceneri. Le possibilità sono la tumulazione o l’inumazione in cimitero, l’affidamento dell’urna cineraria presso un’abitazione privata oppure la dispersione delle ceneri in natura nei luoghi consentiti dalla legge e/o dai regolamenti comunali.

L’organizzazione della cerimonia funebre

Una volta individuata la tipologia di sepoltura e verificata, insieme ai competenti uffici comunali, la disponibilità delle concessioni e la fattibilità delle diverse soluzioni, si procede con l’organizzazione della cerimonia funebre.

La cerimonia può essere di carattere civile oppure religioso. Nel primo caso può essere celebrata presso una Casa Funeraria oppure in altre strutture pubbliche o private idonee presenti sul territorio. Qualora si scelga una cerimonia religiosa, sarà invece necessario individuare il luogo di culto in cui celebrarla.

Sarà poi cura dell’impresa funebre contattare l’officiante e coordinare, in accordo con la famiglia, la data e l’orario della cerimonia, armonizzandoli con la disponibilità degli enti competenti che dovranno ricevere il feretro presso il cimitero o il crematorio, così da garantire il corretto svolgimento di tutte le fasi del servizio funebre.

Le tempistiche del funerale

Le tempistiche di organizzazione del funerale dipendono sia dal luogo in cui è avvenuto il decesso sia dalle esigenze della famiglia.

Qualora il decesso avvenga all’interno di una struttura sanitaria dotata delle apparecchiature necessarie per la produzione del tanatogramma, indispensabile per la redazione del certificato necroscopico, il funerale può essere organizzato anche a poche ore dal decesso, compatibilmente con i tempi necessari al Comune per il rilascio delle autorizzazioni previste.

Se, invece, il decesso avviene presso un’abitazione privata, in una struttura sanitaria sprovvista delle apparecchiature necessarie oppure in un luogo pubblico, la normativa prevede un periodo di osservazione sanitaria compreso tra le 15 e le 30 ore. In questi casi, il funerale non può essere celebrato prima che siano trascorse almeno 24 ore dal decesso.

Gli annunci funebri e i ricordi commemorativi

Definiti la data e l’orario della cerimonia, è possibile procedere, se lo si desidera, con la predisposizione degli annunci funebri, che hanno lo scopo di informare parenti, amici e la comunità dell’avvenuto decesso. Per annunci funebri si intendono le epigrafi, ossia i manifesti affissi nelle apposite bacheche delle zone indicate dalla famiglia, i necrologi pubblicati sui giornali locali e/o nazionali e i necrologi online pubblicati sul sito dell’impresa funebre.

Quest’ultima soluzione è oggi una delle più apprezzate, poiché l’annuncio rimane consultabile nel tempo e consente a parenti, amici e conoscenti di lasciare un messaggio di cordoglio, che verrà pubblicato accanto al necrologio.

All’interno degli annunci è possibile inserire, oltre alle informazioni relative al funerale, l’eventuale indicazione di associazioni o enti a cui destinare offerte in memoria della persona cara, nonché versetti, frasi significative, ringraziamenti o altri messaggi personalizzati.

Se lo si desidera, è inoltre possibile scegliere una frase, una poesia, un pensiero o una citazione da riportare sui ricordini funebri, definendo anche l’impaginazione del retro della fotografia.

Gli addobbi floreali

Un altro aspetto importante dell’organizzazione del funerale riguarda gli addobbi e gli omaggi floreali. Oltre alle composizioni scelte dalla famiglia, spesso vengono donati fiori anche da parenti, amici e conoscenti come segno di vicinanza e affetto. Qualora lo si desideri, anche la gestione dei servizi floreali può essere affidata direttamente all’impresa funebre, che provvederà a coordinare ogni dettaglio con il fiorista.

La scelta del cofano funebre

Una volta definiti i servizi floreali, rimane una delle scelte più intime e significative dell’intero percorso: quella del cofano funebre, comunemente chiamato “bara”.

Presso la sala mostra dell’impresa funebre sarà possibile visionare i diversi modelli di cofani, le urne cinerarie, alcune lastre di marmo esemplificative e numerosi accessori, come maniglie, simboli religiosi o civili da applicare al coperchio, rosari da riporre tra le mani del defunto, anelli commemorativi qualora si desideri conservarne uno in ricordo e altri elementi personalizzabili.

Molte persone pensano che una bara valga l’altra e che la scelta sia soltanto una questione estetica o economica. In realtà, non è così.

Il cofano funebre rappresenta l’ultimo gesto d’amore nei confronti della persona cara, l’ultimo dono che le viene dedicato. Proprio per questo motivo la scelta dovrebbe essere guidata soprattutto da ciò che meglio rappresenta la persona, la sua storia, il suo carattere e le volontà che aveva espresso in vita.

Se, ad esempio, aveva sempre detto di desiderare un funerale semplice e senza eccessi, un cofano essenziale, privo di particolari decorazioni, sarà probabilmente la scelta più coerente con il suo modo di essere. Se invece amava profondamente la natura e nel proprio giardino aveva coltivato per anni un ulivo, un noce o un abete, scegliere un cofano realizzato con quel medesimo legno può diventare un modo delicato e simbolico per rendergli omaggio.

Sono dettagli che, a un primo sguardo, possono sembrare insignificanti, ma che spesso raccontano una vita intera. Dietro a cofani che inizialmente possono apparire molto simili si nascondono essenze di legno differenti, finiture lucide o a poro aperto, lavorazioni spazzolate che permettono di percepire al tatto la naturale venatura del legno, oltre a tonalità più chiare o più scure. Ogni particolare contribuisce a rendere unico quello che sarà l’ultimo saluto.

È importante sapere che qualsiasi cofano funebre può essere scelto anche in caso di cremazione. Non esistono, infatti, bare destinate esclusivamente alla sepoltura o alla cremazione. La differenza consiste nel fatto che, qualora sia prevista la tumulazione, all’interno del cofano verrà inserita anche la bara di zinco, necessaria per la successiva saldatura secondo quanto previsto dalla normativa. In caso di cremazione, invece, tale bara metallica non viene inserita.

Una volta scelto il cofano funebre, si procede con la selezione dell’imbottitura interna, che potrà essere personalizzata in base all’abito scelto per la vestizione, scegliendo tra diversi colori, tessuti e trame, così da creare un insieme armonioso e rispettoso della personalità della persona cara.

Il preventivo e le detrazioni fiscali

Una volta definite tutte le scelte, si tornerà in ufficio per effettuare un riepilogo completo del servizio funebre. Al termine verrà consegnato un preventivo dettagliato, nel quale saranno riportate, voce per voce, tutte le prestazioni e i servizi richiesti. Il preventivo dovrà essere sottoscritto e allegato alla pratica, mentre una copia sarà consegnata alla famiglia, a garanzia della massima trasparenza.

Le spese funebri danno diritto a una detrazione fiscale pari al 19%, calcolata su un importo massimo di € 1.550,00. In base a quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2016, la detrazione può essere richiesta da chiunque abbia sostenuto la spesa, indipendentemente dal grado di parentela con la persona deceduta.

Affinché sia possibile beneficiare della detrazione in sede di dichiarazione dei redditi, la fattura dovrà essere intestata a un’unica persona e il pagamento dovrà essere effettuato con strumenti tracciabili, quali bonifico bancario, assegno, bancomat o carta di credito, utilizzando il conto corrente dell’intestatario della fattura oppure quello della persona deceduta.

Da questo momento ci occupiamo di tutto noi

Terminata questa fase, il peso dell’organizzazione passerà interamente all’impresa funebre.

Sarà infatti il personale a occuparsi di tutte le pratiche amministrative, delle autorizzazioni, del coordinamento con gli enti coinvolti e dell’organizzazione di ogni dettaglio del servizio.

A voi e ai vostri familiari resterà soltanto la cosa più importante: potervi raccogliere accanto alla vostra persona cara e dedicarle il tempo, il ricordo e l’affetto che merita, recandovi, all’orario concordato, presso la camera ardente per darle l’ultimo saluto.

Hai bisogno di assistenza?
Siamo disponibili 24 ore su 24 per intervenire con tempestività